|
Questo spazio è
dedicato alla tua pubblicità
i nostri prezzi |
ATTUALITA'
Zucchero aggiunto negli alimenti. Una
indagine di Altroconsumo rivela la composizione di oltre centodieci
alimenti.
di Alfonso Tortora
Gli
zuccheri semplici aggiunti negli alimenti confezionati per migliorarne il
gusto o conservare meglio il prodotto sono in eccesso, davvero troppi.
Altroconsumo, la nota associazione indipendente di consumatori, ha
realizzato un’inchiesta su 110 prodotti, sia dolci che salati: sotto la
lente alimenti per l’infanzia, sughi, salse, bibite, prodotti per la
prima colazione, prodotti a base di latte, cacao, misurando quanto
zucchero aggiunto fosse presente. L’indagine è stata svolta anche in
altri paesi europei come Spagna, Portogallo e Belgio, dalle rispettive
associazioni indipendenti di consumatori partner di Altroconsumo. Il
problema non è solo italiano: l’eccesso di zuccheri semplici è uno dei
problemi tipici della dieta del mondo occidentale, e contribuisce al
rischio di sovrappeso e obesità. I consumatori spesso ignorano l’effettiva
quantità di zucchero assunta in una giornata, non riconoscendo come fonte
di zuccheri molti prodotti alimentari. Risultato: facilmente si supera l’apporto
giornaliero consigliato. Le raccomandazioni dell’INRAN e dell’OMS
convergono sul limite del 10-15% dell’apporto calorico giornaliero: sono
50 grammi, in pratica circa dieci cucchiaini di zucchero o dieci zollette.
Qualche esempio di zucchero in eccesso, riscontrato da Altroconsumo:
cinque zollette in un bicchiere di bibita gassata, quasi sei in uno yogurt
da bere; quasi due zollette e mezza in una porzione di merendina per la
colazione; una crostatina che dichiara in etichetta “senza zucchero
(saccarosio) aggiunto” ne contiene in realtà quasi due zollette. E’
tra gli alimenti per l’infanzia che sono emersi i risultati più
eclatanti: sul totale degli zuccheri presenti nei prodotti, in media il
60% è aggiunto. Sono ignorate così le raccomandazioni dei pediatri che
sottolineano l’importanza di non abituare troppo presto i bambini al
gusto dolce e bandiscono lo zucchero aggiunto nelle indicazioni per lo
svezzamento. Gli zuccheri totali sono rappresentati da oltre cinque
zollette in una porzione di nettare di mela, più di quattro in una
confezione di mela grattugiata, quasi tre zollette e mezzo nella merenda
di frutta ai cereali. Non va meglio negli omogeneizzati alla frutta, con
quasi tre zollette in tutte le tre diverse marche analizzate. Attenzione
anche ai prodotti diet: alcuni che si dichiarano senza zucchero spesso non
apportano meno calorie di quelli normali, sia perché gli zuccheri sono
nella materia prima oppure perché dei dolcificanti naturali come succo d’uva
o sciroppo di glucosio sono utilizzati per compensare. Scegliere dunque
con attenzione ciò che si mangia, leggendo meglio le etichette, al di là
degli slogan: nel corso della giornata si potrebbe con un solo alimento
aver esaurito metà della razione di zucchero di cui il nostro organismo
ha bisogno. Per fornire uno strumento pratico per conoscere il contenuto
di zuccheri negli alimenti Altroconsumo ha messo a disposizione di tutti
un calcolatore interattivo sul proprio sito www.altroconsumo.it.
L’associazione indipendente di consumatori ha scritto oggi ai ministri
della Salute e delle Attività produttive affinché invitino l’industria
alimentare a rivedere la formulazione dei propri prodotti, riducendo
sensibilmente la quantità di zucchero aggiunto, soprattutto negli
alimenti per l’infanzia.(26.1.06 ore 07:04)
prima
pagina
|
Questo spazio è
dedicato alla tua pubblicità
i nostri prezzi |