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ATTUALITA'
''Ecosistema Bambino 2006'': il rapporto
di Legambiente premia le città del Centro. Ravenna, Pesaro, Parma e
Torino le città più a misura di minori. Salgono significativamente nella
classifica Benevento e Caserta.
di Anna Civitillo
Anche
quest’anno Legambiente ha distribuito caramelle e carbone alle città
italiane sulla base dei risultati del rapporto “Ecosistema Bambino 2006”,
il nono, dedicato alle politiche comunali per ragazzi fino a 14 anni nelle
103 città capoluogo di provincia. Il rapporto si riferisce ai dati del
2004 ed è il risultato delle risposte fornite dalle amministrazioni
comunali ad un questionario redatto dall’associazione che valuta le
forme di partecipazione predisposte ed avviate per favorire un ruolo
attivo dei bambini nella città, le strutture dedicate alle politiche per
l’infanzia, il rapporto di collaborazione tra amministrazione comunale
ed associazioni no profit, i servizi e le iniziative di aggregazione e di
animazione culturale. Primi in classifica Ravenna, Pesaro, Parma e Torino,
seguono nel gruppo delle buone Firenze, Pistoia, Ferrara, Siena, Piacenza
ed Ancona. Queste città offrono un valido modello di “buone pratiche”
messe in atto per coinvolgere seriamente i bambini nella gestione della
cosa pubblica, al fine di farne dei cittadini a tutti gli effetti:
incontri periodici con il Sindaco, laboratori creativi, feste all’aperto,
guide ad hoc e progetti di adozione del territorio. Giudizio negativo,
invece, per la Calabria: Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia sono
insufficienti, Reggio Calabria fornisce pochi elementi per una
valutazione. La grande assente del rapporto è stata Milano, che, dopo
l'insufficienza dello scorso anno, si è rifiutata di rispondere al
questionario di Legambiente, così come Taranto e Venezia. Il rapporto
evidenzia una chiara penalizzazione per i capoluoghi del Sud Italia, unica
eccezione per Caltanisetta che, anno dopo anno, rafforza il suo impegno
nelle politiche per l’infanzia e di Palermo, Benevento, Caserta e
Cosenza che salgono significativamente attestandosi nella fascia dei
discreto. Un passo indietro decisamente anche per Napoli, che dalla 18°
posizione dello scorso anno passa alla 53° posizione. Anche Roma arretra
di ben sette posizioni rispetto allo scorso anno, piazzandosi al 17°
posto, nonostante i grandi sforzi ed investimenti, confermando le
difficoltà che si incontrano a razionalizzare gli interventi in una
metropoli dispersiva e con notevoli difficoltà di mobilità. (11.1.06 ore
20:08)
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