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ATTUALITA'
L´Italia dei piccoli Comuni solidale
con la Val di Susa i cui cittadini protestano democraticamente contro
scelte unilaterali imposte da una logica politica fredda e devastante
Un
segnale di grande solidarietà ai cittadini italiani che in Val di Susa
protestano democraticamente contro scelte unilaterali imposte da una
logica politica fredda e devastante, che pretende di decidere tutto per
tutti, parte proprio dal Mezzogiorno, dai piccoli comuni come Panni,
Monteleone, Svignano Irpino,Greci, Montacuto,Nemoli, dove le comunità
sono costrette da mesi a scendere in piazza per dire no a scelte
devastanti che vogliono allocare megadiscariche, inceneritori, condotte
elettriche, senza la condivisione delle autonomie locali. L´Italia vive
una crisi di rappresentatività politica ed istituzionale senza
precedenti, con grave rischio per la sicurezza sociale e la democrazia.
Dal Sud sono tantissimi i cittadini, sindaci, associazioni che
solidarizzano anche con la presenza personale con le donne, i bambini, gli
anziani in queste ore impegnati in Val si Susa a difendere il diritto
all´autodeterminazione. Il Governo e la classe politica nazionale
rispondono alle legittime e pacifiche dimostrazioni di protesta dei
cittadini con la forza, con l´utilizzo improprio delle forze dell´ordine,
quasi che i manifestanti fossero delinquenti della peggiore risma.
Anziché interrogarsi sulle ragioni del mancato dialogo, sulla cattiva
disinformazione, giustificando il tutto con le ragioni di una doverosa
opera europea da fare ad ogni costo. Giustificazioni inopportune, che
segnano il corto respiro della politica, utilizzate dalla classe dirigente
per rispondere a tutti i conflitti sociali in atto sul territorio
nazionale. La dimostrazione plastica di una condizione di totatel
confusione e approssimazione viene proprio dalle dichiarazioni del
Ministro Roberto Maroni, riportate da alcuni giornali: " al Sud
chiedono contropartite in danaro, al Nord si preoccupano delle questioni
ambientali". Il Ministro non conosce i problemi e non si rende conto
di una situazione nazionale rischiosissima, dal Sud partono cittadini per
protestare in Val di Susa perché condividono un disagio nazionale che si
allarga a macchia d´olio e vede la politica incapace di dare risposte
serie e concrete. Di questo dovrebbe preoccuparsi il Ministro della
Repubblica Italiana Roberto Maroni. In questo momento, solo il Presidente
della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ha il prestigio e l´autorevolezza
necessaria per aprire una grande concertazione nazionale, ispirata al
dialogo ed alla doverosa collaborazione. L´intera classe dirigente e
politica ha fallito ed necessario un reale rinnovamento anagrafico della
politica per ricostruire dal basso una nuova costituente popolare in grado
di rifondare i principe ed i valori della libera convivenza in uno Stato
laico, democratico e soprattutto dei diritti e dei doveri. (8.12.05 ore
21:32)
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