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ATTUALITA'
La stangata all'italiana. Rincaro
dell'energia elettrica e del gas pari a 1,8% e 1,7 % a partire dal primo
aprile 2005.
Rincaro
del'1,8% per la luce e dell'1,7% per il gas. Questi i rincari che
scatteranno sulle bollette da dopodomani primo aprile, secondo
l'aggiornamento dell'Authority per l'energia per il prossimo trimestre.
Per una famiglia tipo (consumi pari a 225 kwh elettrici al mese e 1.400
metri cubi l'anno di metano) l'impatto - si legge in una nota dell'Autorita'
- e' di circa 19 euro: 5,79 in piu' dell'anno scorso per l'elettricita' e
13 in piu' per il gas. Mentre l'aumento della luce risente dell'andamento
del petrolio, per il metano l'incremento e' ''a causa di una decisione del
Tar della Lombardia''. Per il metano l'aumento e' cosi' retroattivo dal
primo gennaio scorso. L'aggiornamento per le bollette della luce - si
legge nella nota - e' legato ai ''prezzi di acquisto dell'elettricita'
fornita dall'Acquirente Unico al mercato vincolato e dei costi dei
combustibili per la produzione elettrica, spinti verso l'alto dai
rilevanti e prolungati aumenti dei prezzi petroliferi (+30% la media di
marzo rispetto a quella di dicembre scorso)''. Sul fronte del gas metano,
invece, in base ad ''una ordinanza del Tar della Lombardia, l'Autorita' ha
dovuto aumentare la tariffa di riferimento: l'ordinanza, che ha accolto
ricorsi di fornitori, ha sospeso le tariffe in vigore nel primo trimestre
gennaio-marzo 2005. La decisione del Tar, su cui il Consiglio di Stato non
ha concesso la sospensiva, ma contro la quale pende comunque un ricorso
dell'Autorita', ha reso al momento necessario ricalcolare il valore del
prezzo del gas metano riconosciuto in tariffa sulla base dei meccanismi
precedenti e in vigore nell'ultimo trimestre del 2004''. Cio' determina -
e' spigeato - ''un aumento retroattivo dallo scorso 1 gennaio''.
ELETTRICITA': le strategie di acquisto dell'Acquirente Unico hanno
permesso ''un contenimento degli effetti in tariffa degli aumenti dei
prezzi dell'elettricita' all'ingrosso, mitigandolo all'attuale aumento,
che per il settore domestico e' pari all'1,7% al lordo delle tasse e
all'1,8% al netto delle tasse''. Per la famiglia residente con una potenza
impegnata di 3 kW e consumi di 225 kWh mensili, che rappresenta la grande
maggioranza dell'utenza domestica, la tariffa elettrica del prossimo
trimestre e' pari a 10,84 centesimi di euro per kWh al netto delle
imposte, per una maggiore spesa, comprese le tasse, di circa 5,79 euro
all'anno. Anche l'aumento in media nazionale (comprendente oltre al
settore domestico i clienti vincolati di commercio, artigianato, industria
e illuminazione pubblica) al netto delle tasse risulta contenuto all'1,9%,
nonostante la media del prezzo del petrolio nel periodo gennaio-marzo 2005
abbia superato del 24,3% la media del 2004. La tariffa media nazionale, al
netto delle imposte, e' pari a 10,67 centesimi di euro per kWh. GAS: il
ricalcolo dovuto all'ordinanza del Tar per la Lombardia, si e' basato
sulla media delle quotazioni dei greggi e dei prodotti petroliferi, cui e'
indicizzato il prezzo del gas metano, che e' aumentata nel periodo marzo
2004 - novembre 2004 rispetto ai nove mesi precedenti, determinando un
aumento dell'1,7% in media nazionale comprese le tasse con retroattivita'
dallo scorso 1 gennaio. La nuova tariffa di riferimento cosi' determinata
per il trimestre gennaio-marzo non subisce - si legge nella nota dell'autorita'
- variazioni nel prossimo trimestre aprile-giugno, poiche' gli ulteriori
aumenti medi dei prezzi internazionali non hanno comunque superato la
soglia di invarianza del 5%. L'aumento per la famiglia con consumi medi
(1.400 metri cubi all'anno, 116 al mese), rispetto a quanto gia' in vigore
per il trimestre gennaio-marzo 2005, e' pari a 0,81 centesimi di euro per
metro cubo, pari a una maggiore spesa di circa 13 euro all'anno, tasse
comprese. (31.3.05 ore 6:34)
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