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ATTUALITA' I giornalisti della Campania rivolgono un appello al Presidente del Consiglio regionale, per la definizione del rinnovo del mandato del Co. Re. Com. I giornalisti della Campania rivolgono un appello al Presidente del Consiglio regionale, al Presidente della Giunta regionale ed ai Presidenti dei gruppi consiliari per sollecitare la definizione del rinnovo del mandato del Co. Re. Com., scaduto da due anni, e per accelerare le procedure per lapprovazione di una legge di sistema relativa alluniverso dellinformazione giornalistica locale. L’attenzione richiesta riguarda materie di vitale importanza per la democrazia delle relazioni politiche, per il pluralismo delle voci e per lo sviluppo del tessuto culturale, economico, sociale ed occupazionale della nostra Regione, ove operano 24 quotidiani stampati, 10 agenzie d’informazioni, 1.000 periodici, 104 tv private, 180 radio private ed oltre 100 quotidiani on line. Perciò, si tratta di un appello che va oltre una pura e semplice rivendicazione di categoria per assumere dimensioni di valenza politica, culturale ed economica che non possono essere ignorate da chi ha ricevuto l’investitura popolare per legiferare e governare. Nel documento contenente il citato appello si afferma che “la sollecitazione a porre fine alla proroga del Co. Re. Com. risponde alla necessità di salvaguardare la dignità e l’autorevolezza di un organo di garanzia, la cui indipendenza, in assenza di una nuova investitura, è legata alla volontà di chi ne può disporre, in qualsiasi momento, la sopravvivenza o la decadenza”. In merito alle procedure ed ai criteri per le nuova formazione, i giornalisti della Campania ricordano che il relativo bando pubblicato sul BURC risale al 13 giugno 2005 ed auspicano criteri di selezione dei “curricula” dei 160 candidati in base a titoli scientifici ed esperienze professionali maturate nelle specifiche materie relative alle comunicazioni ed all’informazione giornalistica. Rispettosi dei ruoli istituzionali, i giornalisti della Campania, attraverso i loro organismi di rappresentanza, intendono offrire contributi di esperienza e conoscenza, acquisite sul campo, ad un Co. Re. Com., rinnovato dotato di pieni poteri, ai vertici della Regione ed alle forze politiche in una Conferenza degli stati generali del lavoro e dell’imprenditoria operanti nell’editoria giornalistica, alla luce dei nuovi orientamenti legislativi e delle trasformazioni in atto nei processi di produzione, lavorazione ed integrazione multimediale. APPELLO GIORNALISTI CAMPANIA AI VERTICI REGIONE E GRUPPI POLITICI (rinnovo Co. Re. Com. e proposta di legge sull’editoria giornalistica) I giornalisti della Campania rispettosi dei ruoli istituzionali e di rappresentanza politica rivolgono un appello al Presidente del Consiglio regionale, al Presidente della Giunta regionale ed ai Presidenti dei Gruppi consiliari per sollecitare la definizione del rinnovo del mandato del Co. Re. Com. e per accelerare le procedure per l’ approvazione di una legge di sistema relativa all’universo della editoria dell’informazione giornalistica locale. Si tratta di conferire “pieni poteri” ad un organismo indipendente, scaduto da due anni, e di dotare la Campania di strumenti legislativi coerenti con la normativa nazionale e capaci di esaltare le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie in termini di sviluppo culturale, industriale ed occupazionale. L’attenzione richiesta riguarda materie di vitale importanza per la democrazia delle relazioni politiche, per il pluralismo delle voci e per lo sviluppo del tessuto culturale, economico e sociale della nostra Regione, ove operano 24 quotidiani stampati, 10 agenzie di informazioni, 1800 periodici, 104 tv private, 180 radio provate ed oltre 100 quotidiani on line. L’attivazione di specifiche regole regionali, rivendicata da giornalisti e da imprenditori della informazione, è un impegno programmatico contenuto nella stessa legge istitutiva del Co. Re. Com., la quale prefigura un atto legislativo concernente “politiche volte alla creazione, promozione e definizione di strumenti di sostegno alla realtà produttiva dell’informazione locale che facciano da volano allo sviluppo della comunicazione in Campania”. L’avvento delle nuove tecnologie può essere per l’editoria giornalistica locale un’occasione di sviluppo per qualità di prodotto e per espansione dei circuiti di divulgazione oppure può innescare un processo di ulteriore marginalizzazione di una delle aree più significative del Mezzogiorno. Perciò, l’appello dei giornalisti della Campania va oltre una pura e semplice rivendicazione di categoria per assumere dimensioni di valenza politica, culturale ed economica che non possono essere ignorate da chi ha ricevuto l’investitura popolare per legiferare e governare. La sollecitazione a porre fine al regime di “prorogatio” del Co. Re. Com. risponde alla necessità di salvaguardare la dignità e l’autorevolezza di un organo di garanzia, la cui indipendenza, in assenza di una nuova investitura, è legata alla volontà di chi ne può disporre, in qualsiasi momento, la sopravvivenza o la decadenza. Risale al 13 giugno 2005 il bando pubblicato sul BURC per le nomine del nuovo Co. Re. Com., al quale hanno risposto circa 160 candidati, le cui aspettative risultano finora disattese o mortificate dall’inerzia degli organi regionali chiamati a dare loro una risposta. Per la selezione dei loro requisiti, i giornalisti della Campania auspicano criteri di preferenza della qualità dei titoli scientifici e dell’esperienza professionale maturata nelle specifiche materie che attengono alle comunicazioni ed all’informazione, sia per la terna dei nomi da proporre al voto del Consiglio per la Presidenza del Comitato sia per la designazione ed elezione degli altri otto componenti. Le sue funzioni, come organo di consulenza della Giunta e del Consiglio e funzionale dell’Autorità Garante per le Comunicazioni e della Commissione parlamentare di Vigilanza, non sono irrilevanti per l’orientamento ed il monitoraggio delle politiche di sviluppo poste in essere dalla legislazione nazionale e più volte preannunziate in sede regionale. Pertanto, su questi temi, i giornalisti della Campania intendono fornire un loro contributo di esperienza e conoscenza, acquisite sul campo, attraverso confronti con un Co. Re. Com. rinnovato e dotato di pieni poteri, con i vertici della Regione e con le forze politiche in una Conferenza degli stati generali dell’imprenditoria e del lavoro operanti nell’editoria giornalistica, alla luce delle trasformazioni in atto nei processi di produzione, lavorazione ed integrazione multimediale. (4.5.07 ore 22:51) |
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