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ATTUALITA'
Finalmente gli operatori telefonici
aboliscono i costi di ricarica. Da oggi parte l’attuazione del Decreto
Bersani.
di Rita Paola Maietta
Da
oggi, addio ai costi di ricarica, quelli che solo i consumatori italiani
erano costretti a pagare per ricaricare i propri cellulari. Si tratta dell’applicazione
del decreto Bersani. È scaduto ieri, 4 marzo, a mezzanotte il tempo
concesso agli operatori per adeguarsi. Adusbef e Federconsumatori hanno
effettuato questa mattina un monitoraggio in un trentina di negozi di
telefonia mobile a Roma e Milano, per verificare sul campo il rispetto del
decreto. Ma sorgono le prime preoccupazioni, in particolare nei confronti
della Wind. La compagnia ha infatti deciso, spiegano le associazioni dei
consumatori, di abolire il costo di ricarica «solo per i nuovi clienti e
per i vecchi soltanto se e quando passeranno (gratis) a uno dei tre piani
della nuova offerta per le ricaricabili, in media meno convenienti». In
pratica, chi ha una card Wind e ricarica per un importo inferiore a 50
euro, pagherà ancora il costo di ricarica a meno che non cambi piano
tariffario. Per la ricarica da 50 euro in su non si pagava già prima il
costo fisso. Apparentemente nessun problema, invece, con gli altri
operatori. La 3, ad esempio, ha aderito al decreto Bersani, già dallo
scorso venerdì. Gli operatori sono comunque tenuti a fornire, in formato
cartaceo o elettronico, il prospetto tariffario in qualsiasi momento il
consumatore ne faccia richiesta. I giovani Verdi hanno anche istitutito un
osservatorio a cui si potrà accedere dal sito www.verdi.it per segnalare
le eventuali anomalie registrate. Ma come verranno recuperati i costi? Il
tentativo è quello di riuscire a incamerare quel miliardo e 800 milioni
di euro che arrivavano dal «costo di ricarica» in altri modi, in
particolare con i nuovi piani tariffari. Ed è proprio contro queste nuove
tariffe che si batterà il Codacons. Quest’ultimo ha presentato oggi un
esposto all'Autorità per le comunicazioni perchè «blocchi i nuovi piani
tariffari che prevedono aumenti a danno degli utenti» e che vengono messi
in relazione «al non pagamento dei costi di ricarica. Chiede, inoltre, un
intervento urgente per sospendere quei piani tariffari che da oggi le
compagnie telefoniche propongono ai propri clienti. (5.3.07 ore 16:34)
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