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ATTUALITA'
I Piccoli Comuni sfidano Prodi sull’internet
veloce con il sostegno di cinquanta parlamentari di tutte le forze
politiche.
“In
Italia il digital divide aumenta inesorabilmente rispetto all’Europa.
Negli Stati Uniti più del 50% delle famiglie ha la banda larga. La banda
larga, non l’ADSL.” Con queste dichiarazioni molto forti il Portavoce
dei coordinamento nazionale dei Piccoli Comuni, Virgilio Caivano, ha dato
il via all’iniziativa nazionale “Internet veloce per tutti”,
sostenuta da cinquanta parlamentari di tutte le forze politiche. In
Italia, ci sono zone, soprattutto quelle dell’Appennino italiano e delle
valli Alpine dove non è coperta nemmeno la telefonia mobile. I mali di
Internet li conosciamo ormai molto bene: la copertura territoriale è
limitata, ancora assente nel 78% del territorio nazionale, mentre i prezzi
rimangono tra i più alti d’Europa. Mentre il resto del Mondo, dalla
Corea al Giapopne, hanno fatto della banda larga una priorità nazionale.
La Danimarca, addirittura vanta il primato del maggior numero di linee a
banda larga per abitante, il nostro Paese si distingue in negativo per l’incredibile
stato di preistoria informatica. Le nuove autostrade informatiche – ha
sottolineato con durezza il Portavoce dei Piccoli Comuni - sono
indispensabili per vincere la sfida globale del domani e noi abbiamo il
dovere di garantire ai nostri giovani le stesse opportunità di chi vive
in altri contesti territoriali. Ancora di più è un dovere della politica
risolvere un così grave problema per favorire quel necessario
riequilibrio Nord-Sud, troppo spesso citato nei convegni e poco presente
nei fatti concreti. I giovani che vivono nelle piccole comunità dell’Appennino
e delle Valli Alpine sono pronti ad accettare la sfida dell’intraprese e
mettere da parte in maniera definitiva la triste logica della delega e
dell’assistenzialismo. E’ necessario però, che il Governo dia un
segnale chiaro di vera inversione di tendenza e faccia soprattutto ordine
in un sistema molto farraginoso. In questi giorni - il leader dei Piccoli
Comuni chiama in causa direttamente Prodi - il Governo e l’Autorità per
le Garanzie nelle Comunicazioni sono chiamati a valutare l’opportunità
di un provvedimento di urgenza per adottare gli stessi prezzi applicati in
Danimarca per l’offerta all’ingrosso fatta agli operatori e meglio
nota come “Bistrem”. A nostro parere si tratta di un’occasione d’oro
per far funzionare internet in Italia. La modalità Bitstream è
importante, in Europa la maggioranza delle linee in larga banda degli
operatori alternativi è realizzata con questa modalità, che ha il
vantaggio di non duplicare la rete dove già c’è, liberando risorse per
portare internet dove manca. Il modello danese ha favorito la crescita del
mercato e l’apertura della concorrenza. Per poter creare lo stesso umus
tecnologico e culturale danese bisogna partire proprio dai prezzi all’ingrosso
Bitstream per abbassare i prezzi al pubblico e aprire il mercato ai
benefici della concorrenza, andando a liberare risorse da investire in
aree scoperte”. (10.2.07 ore 17:54)
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