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di Maria Pezzillo Cresce tra le nuove generazioni la cultura della degustazione consapevole del vino: degli oltre 30mila iscritti all’Associazione Italiana Sommelier il 40% è costituito da giovani. È quanto afferma la Coldiretti nel commentare i dati della quinta indagine Doxa sugli stili di vita e sul consumo di alcool in Italia, promossa dell’Osservatorio Permanente sui giovani e l’alcool. La spinta a una riduzione nelle quantità consumate e a una maggiore attenzione alla qualità è stata favorita dalla rinascita di interesse per il vino italiano che si è verificata negli ultimi venti anni, dopo lo scandalo del metanolo del 1986. Sebbene la produzione nazionale di vino (che nel 2005 è stata pari al 48,1 milioni di ettolitri) si sia ridotta del 37,4 per cento rispetto al 1986, è quasi raddoppiata quella di vini a denominazione, con oltre 460 vini Docg, Doc e Igt rispetto ai 228 di allora. Un cambiamento che ha determinato una esplosione nel fatturato del settore che, in venti anni, è aumentato del 260 %, raggiungendo nel 2005 la cifra record di 9 miliardi di euro. Sempre nel 2005 le esportazioni nel mondo di vino Made in Italy hanno sfiorato i 3 miliardi di euro, con un aumento del 363 % rispetto al 1986. Questo dimostra come la crescita sul mercato estero abbia superato quella sul mercato nazionale, con l’Italia che è divenuta il primo esportatore mondiale di vino in valore, con il 25 per cento del fatturato globale. Il vino nella società moderna - sostiene la Coldiretti - è diventato un prodotto espressione di equilibrio e riflessione sul quale far leva per combattere gli abusi, anche perché è culturalmente capace di attirare le nuove generazioni e di distoglierle dagli eccessi. L’arte mediterranea di assaporare il vino che ha conquistato il mondo - conclude la Coldiretti - è oggi l’espressione di uno stile di vita “lento”, attento all’equilibrio psico-fisico e si contrappone totalmente ai comportamenti “a rischio” che sono alla base degli “happy hour” ovvero degli aperitivi consumati in tutta fretta, a base di bevande alcoliche e stuzzichini, che vengono promossi con un’immagine di divertimento e socializzazione, che quasi obbliga a continuare a bere. (12.7.06 ore 11:12) |
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