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APPROFONDIMENTI
"Corsi e ricorsi …d'acqua"!
I fiumi una vera e propria risorsa? Solo dalle nostre parti sono delle
cloache a cielo aperto.
Il
caldo insolito, da record per gli ultimi 200 anni, sta facendo
risvegliare, fortunatamente, l'istinto di conservazione e l'animo
ambientalista in molte persone. Il problema più grande che si profila
all'orizzonte è quello legato all'acqua! La nostra città, ci riferiamo
naturalmente a Benevento, è una sorta di mesopotamia (città tra due
fiumi) privilegiata dalla natura che l'ha ubicata in mezzo a due grossi
corsi d'acqua. I fiumi in tutte le città del mondo sono diventati, nel
corso dei secoli, una vera e propria risorsa ( trasporti, energia, pesca,
sport, turismo ecc.), solo dalle nostre parti sono delle cloache a cielo
aperto. Per notare il degrado in cui versano i corsi d'acqua che
percorrono il comune di Benevento è sufficiente affacciarsi sugli argini
e notare una situazione di degrado ambientale imbarazzante. Spesso, grazie
alla vegetazione cresciuta in maniera abnorme, è possibile osservare dei
grossi topi che "pascolano" e si riproducono in maniera
esponenziale. Spesso, come più volte è stato posto l'accento dalla
nostra Associazione e dal suo Presidente Luigi La Monaca, i fiumi sono un
vero e proprio ricettacolo d'immondizia, delle nauseabonde discariche a
cielo aperto. La domanda che ci poniamo come Associazione ambientalista
(la prima in Italia) è questa: "Possibile che non si riesca a trarre
beneficio dal Sabato e dal calore? A differenza di qualche altro
ambientalista dell'ultima ora noi no ci limitiamo a criticare per il
semplice scopo di fare propaganda o ottenere qualche posto negli
ipermercati ma proponiamo anche dei progetti, delle soluzioni. Senza
entrare in particolari che potrebbero essere tedianti per chi legge, in
linea di massima esprimiamo un nostro progetto per i fiumi cittadini:
"Tutti i tratti dei due fiumi che gravitano nel perimetro della
città di Benevento devono essere completamente puliti, il letto dei fiumi
deve essere sgombrato da qualunque tipo di pianta e tutti gli ostacoli
rimossi. Si potrebbero creare delle chiatte galleggianti sulle quali
allestire una serie di attività legate al turismo e alla gastronomia.
Grazie alla quantità d'acqua che a breve arriverà dalla diga di
Campolattaro si potrebbe dare vita ad attività sportive (canottaggio
ecc.) Con una seria campagna di depurazione rendere le acque dei fiumi di
nuovo pescose"! Una volta, nei fiumi beneventani, c'erano addirittura
le cozze d'acqua dolce, ora a causa della flora presente sulle sponde dei
fiumi e il marcire delle foglie questi mitili sono completamente estinti.
Circa 40 anni fa era possibile fare i bagni nelle acque del Sabato e del
Calore, ma anche nelle acque del torrente San Nicola, molti beneventani
ricorderanno la fontanella di "Briccelle" e il famoso "Lido
Ciento"! Parlare a sproposito di parco fluviale non è un esercizio
che potrà dare buoni frutti alla collettività, i fiumi devono essere
rispettati ma nel contempo devono diventare una risorsa per l'intera
collettività. (8.3.07 ore 16:48)
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