|
QUOTIDIANO D'INFORMAZIONE |
|
| |
Attualità - Cronaca - Politica - Fatti - Eventi - Cultura - Spettacolo -Sport- Benevento - Regione - Italia - Speciali - Internet |
|
Questo spazio è dedicato alla tua pubblicità |
APPROFONDIMENTI Una centrale di produzione di energia elettrica verde con l'utilizzo di bio masse a San Salvatore Telesino (BN)?
1) a favore del Comune di San Salvatore Telesino: percentuale sui ricavi annui derivanti dalla vendita dell’energia elettrica prodotta e/o utilizzazione della stessa energia verde per pubblica utilità; da non sottovalutare anche il possibile utilizzo di ditte e manodopera locale nelle fasi di realizzazione dell’impianto. 2) A favore delle Comunità Montana e operatori del territorio, a fronte del conferimento all’impianto da parte di questi, della biomassa agroforestale e diversa derivante dalla manutenzione delle superfici boschive e da attività diverse. 3) Sono circa 30-35 le unità che saranno impegnate a tempo pieno nell’impianto, escluso il non trascurabile indotto operante nell’ambito della raccolta e del conferimento delle biomasse. Per quanto concerne la produzione vera e propria dell’energia elettrica verde, i materiali in arrivo all’impianto, sotto il controllo di personale addetto, vengono controllati e pesati, e ne viene definita l’accettabilità. In effetti il materiale combustibile che arriva all’impianto è eterogeneo per tipologia, forma e dimensione, e può risultare inquinato da materiale inerte (sassi, vetro, terra), che può causare problemi durante la fase di combustione portando a fusione delle ceneri. Risulta necessaria un’omogeneizzazione dimensionale per garantire una corretta penetrazione dell’aria comburente e quindi migliorare la combustione, e una deferrizzazione a nastro per la rimozione degli eventuali metalli; infine è prevista l’eliminazione dei materiali inerti e amagnetici. Le centrali a biomasse sono dotate di un sistema di caricamento automatico con vasche a pavimento mobile e un sistema di nastri elevatori che preleva automaticamente il combustibile dal pavimento mobile e lo scarica all’interno di una tramoggia di alimentazione, posizionata direttamente sopra la griglia di combustione; è previsto l’impiego di un forno a griglie mobili raffreddate ad acqua. Questa soluzione, oltre a garantire la riduzione massima delle scorie di materiale non inerte e la minimizzazione degli inquinanti gassosi impedendo la formazione di diossina e furani, non richiede particolare tecnologia per la gestione o per la conduzione. Le scorie e le ceneri vengono portate al fondo della griglia e trasportate nella zona di stoccaggio tramite un trasporto a catena a bagno d’acqua, che ha sia lo scopo di spegnere le parti ancora incendiate o incandescenti che cadono dalla griglia, sia quello di realizzare la tenuta idraulica alla camera di combustione che è in depressione. Le ceneri di combustione, completamente inerti, vengono stoccate temporaneamente in silos chiusi e quindi avviate in discarica o, nelle migliori situazioni, riutilizzate (cementifici, industrie di laterizi, ect.) Il controllo della combustione viene generalmente effettuato tramite l’analisi di temperatura, ossigeno e monossido di carbonio all’uscita dalla camera di combustione e post-combustione. Valori di temperatura di 850-900 °C mantenuti nella zona di post-combustione sono ritenuti sufficienti a garantire il completamento del processo, minimizzando l’emissione di microinquinanti. L’energia termica prodotta è soprattutto impiegata per la produzione di vapore surriscaldato che a sua volta viene inviato alla turbina per l’azionamento di un alternatore, e secondariamente recuperata dell’aria comburente e per gli altri servizi di centrale. Il progetto prevede la produzione / utilizzo di vapore surriscaldato a 55 bar e 450 °C (max) Il vapore prodotto viene inviato ad una turbina a condensazione a cui è accoppiato un generatore sincrono per la generazione di energia elettrica in media tensione. I gas in uscita dalla sezione di raffreddamento vengono convogliati al sistema di trattamento fumi, basato su tecnologie severe e ampiamente collaudate, e che consentono di rispettare con ampi margini i limiti alle emissioni previsti dalle normative vigenti nazionali e locali. Il controllo delle emissioni è effettuato nel seguente modo : · per gli ossidi di azoto (Nox) è garantito dal sistema di iniezione diretta di ammoniaca in soluzione acquosa in camera di combustione; · per il monossido di carbonio (CO) e il carbonio totale (COT) sono presi provvedimenti direttamente sul sistema di combustione; · per l’anidride solforosa (So2) e l’acido cloridrico (HCl) è previsto l’impiego di un sistema di assorbimento a secco con iniezione di calce: · per il rispetto e contenimento dei limiti di emissioni sulle polveri è prevista una batteria di 4 cicloni depolveratori ad alta efficienza operanti in parallelo con rivestimento interno anti abrasione, seguita da un sistema di filtri a maniche. La permanenza dei gas di combustione in camera di combustione alla temperatura di 850 °C per un tempo di almeno 2 secondi, impedisce il formarsi di qualunque tipo di diossina e furano. Le acque meteoriche delle coperture dei fabbricati saranno raccolte da apposita rete in tubazioni in PVC e convogliate allo scarico e le acque reflue di processo e le acque di lavaggio saranno raccolte da apposita rete e convogliate all’impianto chimico fisico. L’impianto chimico fisico consentirà i seguenti trattamenti : · rimozione delle sabbie; · disoleazione; · neutralizzazione; · chiariflocculazione; · trattamento finale mediante assorbimento su carboni attivi. Particolare attenzione è prevista nella realizzazione di un adeguato sistema antincendio secondo quanto prescritto dai decreti ministeriali inerenti agli stabilimenti industriali e centrali termoelettriche . E’ prevista la realizzazione di una derivazione dell’esistente metanodotto, nel tratto più prossimo all’area di realizzazione della centrale e sarà effettuato, mediante idoneo allaccio all’acquedotto comunale l’approvvigionamento di acqua industriale / potabile per usi antincendio, sanitario e altri usi industriali. VALORE AMBIENTALE DELL’OPERA Gli impatti positivi della realizzazione di impianti alimentati a biomasse riguardano il mancato inquinamento per produrre energia elettrica, che altrimenti sarebbe prodotta in centrali termoelettriche alimentata a combustibili fossili tradizionali. La produzione di energia elettrica mediante combustibili fossili tradizionali comporta l’emissione di sostanze inquinanti e di gas serra. Tra questi ultimi, il più rilevante è la CO2 ( biossido di carbonio o anidride carbonica ), il cui progressivo incremento nell’atmosfera è la causa principale dell’effetto serra. Preme sottolineare come nella combustione della biomassa si può non conteggiare la CO2 emessa, in quanto questa è praticamente pari a quella che è stata sottratta all’atmosfera durante la fase della crescita della pianta. La centrale di San Salvatore Telesino sarà alimentata esclusivamente con biomasse o con combustibili solidi assimilabili alle biomasse, ovvero che consentono il riconoscimento dei certificati verdi. Si evidenzia anche, che la centrale in oggetto non vedrà mai l’utilizzo, neppure in quantità minimali o per brevi periodi temporali, di rifiuti solidi urbani tal quali (RSU). La centrale di San Salvatore Telesino darà luogo alla mancata combustione annua di circa 35.000 tonnellate di petrolio / derivati combustibili primari. La realizzazione e l’esercizio dell’impianto, dal punto di vista occupazionale, determineranno : · l’impiego di manodopera e/o ditte locali nelle attività di sistemazione dell’area e di realizzazione delle strutture / impianto; · l’impiego di circa 30 addetti per il normale esercizio dell’impianto; · occupazione indotta (raccolta e trasporto delle biomasse; manutenzione all’impianto; ect.). Si sottolinea come il reperimento della biomassa (prevalentemente quella agro-forestale), di concerto con le Comunità Montane, determinerà miglioramenti nelle attività di gestione e cura delle superfici boschive, garantendo altresì un significativo riverso economico a favore degli operatori del territorio / Comunità Montane per il conferimento delle biomasse stesse. Come detto anche l’amministrazione comunale di San Salvatore Telesino beneficerà di un ritorno economico annuo. Pierlugi Santillo, Dirigente Ente Pubblico Ingegnere Edile Stefano Avitabile, Dirigente Azienda Privata Perito Esperto Legno C.C.I.I.A. BN 7.1.07 ore 23:54 |
Questo spazio è dedicato alla tua pubblicità |
|
Editoriali - Opinioni - Reportage - Approfondimenti - Scuola - Università - Costume - Sanità - Enti Locali - Curiosità |
|
Valtelesinanews 2000. Tutti i diritti riservati. Reg. trib. di Benevento n. 2/01 del 19.1.2001. Direttore resp. Rosario Lavorgna |
Fondatore, editore e direttore responsabile: Rosario Lavorgna - Redazione: Via Telese, 214, 82030 San Lorenzello (BN) 333.5929734
scrivi alla redazione - Scrivi al direttore - contatta il Magazine - invia un comunicato - Pubblicità - servizi foto giornalistici