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APPROFONDIMENTI
Riforma della legge 300 del 1970 sullo
statuto dei diritti dei lavoratori. Impegno per l'emersione del lavoro
sommerso e recupero di contributi Inps ed Inail e dell’evasione fiscale.
di Raffaele Pirozzi
Intendiamo
offrire qualche cifra e fare qualche commento perché le valutazioni sono,
ovviamente lasciati ai lavoratori, lavoratrici, pensionati e pensionate.
Circa 4,5 milioni di lavoratori e lavoratrici italiani ed immigrati
lavorano al nero e producono una ricchezza che è stata valutata intorno
al 20% del Prodotto Interno lordo in Italia e del 30% in Campania. A
questi bisogna aggiungere i lavoratori e le lavoratrici precari anch’essi
senza tutela sindacale. Allora una 1^ domanda: Se il Sindacato Confederale
CGIL,CISL ed UIL non vuole stare sempre a rincorrere i problemi e giocare
di anticipo è venuto il momento, a nostro parere, di aprire una
discussione franca, partecipata e condivisa tesa a trovare forme e
modalità di Riforma della legge N° 300/70-Statuto dei Diritti dei
Lavoratori- Perché vi sono lavoratori garantiti ed altri senza alcuna
tutela sindacale . A questa ingiustizia bisogna porre rapidamente mano.
Purtroppo lo si deve fare in una fase nella quale il Sindacato è
attraversato da una crisi acuta che è dato dallo scarto tra ambizione e
realtà, tra cose da modificare ed inefficacia dell’azione sindacale. Il
Sindacato deve far fronte inoltre ad esigenze diverse tra lavoratori,
lavoratrici, giovani ed anziani e combattere il ruolo nefasto di alcune
multinazionali che sfruttano donne e bambini. Riforma dello Statuto dei
diritti dei lavoratori è uno dei compiti prioritari in questa fase del
Sindacato per affermare un minimo di giustizia sociale tra i lavoratori. A
fianco a questo è necessario dispiegare un’iniziativa corale e
coordinata da parte del Sindacato, forze politiche ed Associazioni
Imprenditoriali per far emergere il lavoro nero e sommerso. Far emergere
il lavoro sommerso e nero significa difendere adeguatamente i lavoratori
per fare in modo che tutti abbiano una tutela previdenziale e non siano
ricattabili da parte dei datori di lavoro ma fare in modo che l’INPS e l’INAIL
riscuotono circa 20 miliardi di Euro per contributi non versati e far
incamerare allo Stato circa 100 miliardi di Euro di Evasione fiscale oggi
evase. Incamerare una quota rilevante di questa Evasione fiscale, lo Stato
potrebbe non varare almeno 2 leggi finanziarie con rilevanti risparmio di
sacrifici da parte dei cittadini. Le proposte avanzate e presenti sul “mercato
politico-sindacale non ci convincono perché scarica sul Bilancio dello
Stato, già malandato, evasione, omissioni e violazione di legge che
alcuni imprenditori, arricchitisi, con questa odiosa forma di sfruttamento
sono sostanzialmente salvaguardati. E’ facile scaricare sulla
collettività responsabilità ed oneri finanziari rilevanti che
appartengono alla sfera dei singoli .Bisogna rimodulare il pagamento dei
contributi previdenziali ed assistenziali per qualche anno, rafforzare gli
organi di controllo, rendere rapido ed efficace i processi ed inasprire le
pene per avere alcuni risultati chiari e tangibili. Un governo del Paese
progressista si caratterizza anche sul modo di affrontare queste materia.
(9.5.06 ore 07:04)
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