Valtelesinanews.com,
una brillante idea venuta nel posto più sbagliato d’Italia.
1999/2008:
Finalmente è finita!
Dopo
8 anni di onorato servizio Valtelesinanews.com chiude.
Valtelesinanews.com è stata una sfida più che un giornale on line, ma per capire come è nata, dobbiamo fare un doveroso passo indietro nel tempo.
Il 13 ottobre 1984 ho compiuto 18 anni, e mio padre, Michele Lavorgna, saggista, poeta e giornalista, mi disse che mi avrebbe fatto un regalo per il quale o lo avrei ringraziato vita natural durante, o lo avrei maledetto per lo stesso periodo.
Il 15 ottobre dello stesso anno mi portò con se a Napoli (una delle rare volte) perché il regalo stava lì, e non era trasportabile.
Io non gli ho mai fatto tante domande, sapevo che aveva da fare e che mi avrebbe risposto a tempo utile, per cui lo seguii senza troppi indugi.
Prendemmo il treno e, una volta a Napoli, sua seconda casa d’altronde, ci infilammo su un affollatissimo tram che ci condusse fino in prossimità del mare. Giungemmo in una strada che con il mare confinava che si chiamava Via Chiatamone, un lunghissimo budello fatto di vicoli e violetti che proprio al centro aveva due scritte luminose dirimpettaie: sul marciapiede di sinistra c’era Il Mattino, su quello di destra c’era Roma Quotidiano.
Noi, ovviamente, salimmo a destra e dopo un corridoio interminabile pino zeppo di stanze, di persone e di fumo, tanto che pareva stare all’Italsider, giungemmo ad una porta sulla quale c’era scritto ‘Il Direttore’.
Mio padre entrò senza bussare, ed io dietro di lui e sentii solo un paio di cose che ricordo ancora oggi: “Uhè Michè stai cà?” – “ Ciao Pino, t’ho portato Rosario, mio figlio…”.
Così, in quel freddo mattino del 15 ottobre del 1984 sono entrato a far parte del giornalismo, e Valtelesinanews.com nasce anche da quel battesimo professionale.
Dopo
15 anni da quando misi per la prima volta piede in una redazione giornalistica,
nel
Ribadisco che dal 1984 ad oggi, e per il resto della mia vita non ho mai maledetto mio padre, e non alcuna intenzione di farlo. Gli debbo tutto quello che sono diventato. E’ stato il mio maestro di vita e professionale e mi ha insegnato a campare con onestà intellettuale e sociale.
Il quotidiano on line da me fondato nel 1999, uno tra i primi in assoluto nel mondo dell’informazione digitale che allora muoveva i suoi primi passi, è stato una sfida, un forte desiderio di rendere l’informazione in tempo reale attraverso uno strumento che andava potenziandosi e soprattutto stava per entrare in tutte le case.
Ma l’idea, quella vera, me la fecero venire i tanti amici e parenti che ho sparsi per il mondo che cercavano un modo per stare aggiornati su tutto quello che avveniva nei loro paesi d’origine. Internet rappresentava la soluzione a tutto.
Questo fu l’impulso decisivo che fece nascere Valtelesinanews.com.
In otto anni di vita il quotidiano ha collezionato qualcosa come 15milioni di contatti, con un accesso al sito negli ultimi due anni pari a 4000 unità quotidiane.
Ma ovviamente, per una iniziativa di tale portata c’era pure bisogno di cambiare qualcosa, di potenziare il numero degli articoli e notizie pubblicate ogni giorno, e la questione economica era divenuta preponderante, dati i costi ancora elevati di connessione alla rete.
Ma il tutto è sempre ricaduto sulle spalle e sul portafogli del suo fondatore. Ma il rammarico più grande negli anni è stato quello di vedere tanti ragazzi e ragazze utilizzare quel mezzo e ovviamente me stesso, all’unico scopo di raggiungere l’agognato tesserino da pubblicista, per poi sparire nel nulla con tanta mala fede e tonnellate di pregiudiziali.
L’altro rammarico, scontato e bieco, sono state le tante porte chiusemi in faccia quando sono stato personalmente impegnato nella campagna sponsorizzazioni. Tante aziende che che hanno speso fior di milioni e attualmente spendono migliaia e migliaia di euro per farsi pubblicità in sagre di paese, feste patronali o per inserire il loro logo su quotidianucci di provincia a tiratura non superiore a 3mile copie, a me non hanno mai dato un solo centesimo.
Per questo, e visto che devo lavorare per mangiare e far mangiare i miei figli, allora ho detto BASTA.
Valtelesinanews.com
chiude i battenti dopo 8 anni di servizio gratuito e puntuale. Il Sannio, la
provincia di Benevento e
Queste zone geografiche sono ancora avvolte nella preistoria della politica, nel nepotismo più becero, condizionato dai ‘niet’ del feudatario di turno che, tanto, da trent’anni è sempre lo stesso.
Allora, in considerazione dei tanti dispiaceri, delle tante illusioni e delle troppe fregature, io, Rosario Lavorgna, non sono più disposto ad operare in una terra dove vanno avanti solo i figli del post comunismo, i figliastri della 150/2000 applicata ad capocchiam a seconda delle condizioni meteo a Ceppaloni.
Io dissento e me ne vado, anzi, me ne sono già andato da quasi un anno, in modo tale che la mia presenza ingombrante non sia più di peso per tanti colleghi che non mi hanno mai considerato tale, e per tutti gli altri che mi hanno conosciuto.
Rosario Lavorgna con grande gioia ed orgoglio professionale se ne è tornato nella sua Napoli, da dove era partito nel 1998 con qualche illusione di troppo.
Rosario
Lavorgna
Giornalista
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